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Un momento di pace e relax al Laghetto dei Noci

Molini di Triora è la nostra prima sosta in una giornata di luglio alla scoperta di alcuni posticini dell'entroterra ligure. E' un borgo piccolo ma decisamente carino: i suoi caruggi sono pieni di fiori ovunque e il profumo di lavanda che abbiamo sentito passeggiando era inebriante.

Un bel paesaggio un pò di montagna e tanto verde intorno; direi che una tappa qui sia d'obbligo anche per fermarsi un pochino al "Laghetto dei Noci", non segnalato nelle guide ma su cui io mi voglio soffermare. E' un luogo delizioso, tranquillo e di pace, praticamente subito finito il centro e quindi per nulla scomodo da raggiungere, dove potete farvi un bagno data l'acqua pulitissima e di un verde brillante, anche se dannatamente gelata come in tutti i laghetti di montagna. Si può in alternativa stare a prendere un pò di sole sulle rocce antistanti il laghetto e addirittura, se arrivate durante l'ora di pranzo, fare un bel pic-nic. L'area è infatti attrezzata con tavolini in legno e panche.

Unico neo: i cani in questa zona non sono i benvenuti e questo, per noi ad esempio che di cani ne abbiamo due, ha rappresentato un vero disagio costringendoci a cercare un altro posto per mangiare.

Molini di Triora prende il nome dai 23 mulini ad acqua che si trovano lungo il torrente Argentina e il rio Capriolo; il borgo è adagiato ai piedi dello sperone su cui sorge Triora, e proprio da Triora dipese fino al 1903.

Il paese vanta una parrocchiale barocca e il santuario di Nostra Signora della Montà, due chiese che conservano opere pittoriche di notevole pregio.

Curiosità: a Molini di Triora la lumaca è la vera star che, oltre in cucina, trovate persino sui muri o accanto alle porte delle case sotto forma di piccole sculture o disegni.

Qui le lumache vengono cucinate in modo semplice con erbe aromatiche e pomodoro, e nel mese di settembre vengono celebrate in un raduno gastronomico che si ripete da anni: la "sagra della lumaca".

Per chi invece preferisce il dolce, a Molini come in tutta la valle, si acquista dell'ottimo miele: da provare quello di rododendro, dal gusto squisito e particolare.


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Chiara. Fin da piccola alla scoperta del mondo: viaggiavo grazie ai miei genitori i quali, oltre ad avermi portato sempre appresso durante i loro tour, mi hanno trasmesso la passione per tutto ciò che è scoperta e diversità.Con loro ho viaggiato per lo più in Europa e tutto rigorosamente "On the Road", mentre in questi ultimi anni con mio marito, mi sono concentrata di più sui viaggi fuori Europa visitando: Sri Lanka, Maldive, Thailandia, Cuba, Repubblica Dominicana, Marocco, Egitto, Capo Verde.Non molto come vedete, ma pian pianino contiamo di arrivare anche noi :)Tutti i miei viaggi sono fortemente voluti e desiderati proprio dal cuore: la scelta sulla destinazione è quasi sempre istintiva sulla base di ciò che sento dentro e anche sulla base del mio portafogli ovviamente che a volte non è poi così rifornito. Ma questo poco mi importa: in tutti questi anni ho capito che quello che mi piace davvero non è LA META, magari esotica o lontanissima per far colpo sulla gente o per essere invidiata, ma è l'INTERESSE e l'ENTUSIASMO che provo verso una destinazione sia lontana, sia anche vicina. Il viaggio per me è qualcosa di più che andare semplicemente in ferie o in vacanza, è il motore della mia vita capace di darmi un'energia così grande da farmi sentire quasi felice: ovunque riesco a tirare fuori le peculiarità del posto in cui sono, ovunque vedo bellezza degna di un click, persino a pochi metri da casa mia. Questa parte di me la conosco solo da pochi anni anche se credo di averla sempre avuta in qualche angolo nascosto dentro di me..



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