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Djemaa El Fna: il cuore pulsante di Marrakech

Questa piazza è semplicemente indescrivibile: unica nel suo genere, stra affollata, stra chiassosa, tutto STRA; descriverla non rende il suo fascino, così sotto questo post vi ho messo un video in cui potete vedere uno stralcio di vita sul posto e farvi un'idea.

Si tratta di un enorme e vastissimo spazio all'aperto che, a seconda dell'ora del giorno, viene usato sia come mercato open space, sia come teatro di strada a e addirittura anche come ristornate all'aperto: oserei dire una piazza eclettica: si dice infatti che probabilmente la piazza offre la concentrazione maggiore di espressioni culturali marocchine.

Bellissimo, dal centro della piazza, è ammirare l'imponente minareto della moschea Koutoubia che sembra osservare dall'alto il fulcro di Marrakech.

All'alba è una distesa di cemento pressochè deserta. Tuttavia, nell'arco di qualche ora, si trasforma in un incrocio tra un gigantesco mercato e un circo all'aperto, pieno di diversi tipi di intrattenitori e artigiani.

Sul mezzogiorno, sotto il sole cocente, tutto può diventare più fiacco, ma quando si alza la brezza serale come quella fantastica che abbiamo provato noi, allora iniziano a farsi largo gli artisti di strada come ballerini, giocolieri, acrobati, musicisti, chiromanti e incantatori di serpenti.

La cosa curiosa, se si sta ad osservare la piazza per cinque o dieci minuti su una sedia presso un bar come abbiamo fatto noi, è vedere che in qualsiasi direzione si girino gli occhi, succede qualcosa che magari non ha nulla a che fare con ciò che succede mezzo metro più in là: mentre da un lato arriva la carrozza con i cavalli, poco oltre un incantatore di serpenti con il suo flauto, il cui suono continuo e senza sosta entra fitto fitto nelle orecchie, tenta di attirare le folle facendo scene da baracconi se ti becca sull'atto di fotografarlo: a giudicare dall' espressione e dai "farfugliamenti" in arabo, mi sa che avrebbe voluto denunciarmi…sigh…ma chi lo sapeva?

E ancora non molto più là, una cartomante cerca di leggere le carte e di piluccare qualche soldo come tutti in questa piazza del resto, mentre alle bancarelle offrono noccioline tostate e spremute fresche che sono un delizioso spuntino da provare.

Accanto a questa genuinità di tradizioni, non molto lontano, alcuni africani tentano di venderti l'ultimo I-phone di generazione e altri tipi di dispositivi tecnologici ad un prezzo stracciato che però, piccolo particolare, funzionano solo in Marocco. Intanto tamburi martellanti invadono l'aria insieme a qualche nenia detta in arabo altrettanto martellante. Insomma, una piazza davvero caotica, ma la trovo anche una deliziosa evasione dalle realtà che normalmente conosciamo, forse più pacate sì, ma non così effervescenti benchè quasi al limite del fastidio.

Ecco, mi rendo conto mentre scrivo che sono contraddittoria nei termini, ma è proprio questo Djemaa El Fna: una contraddizione unica che si fatica a descrivere.

Ovunque si cerca di contrattare, ovunque cercano di prenderti per mano e di convincerti a fare qualcosa, ovunque si innervosiscono e ti cacciano via a male parole, soprattutto se osi riprenderli con la telecamera senza averli prima pagati. Fortunatamente la piazza è grande, quindi risolvo il problema con una bella "zoommata" fatta comunque con molta circospezione. La stessa cosa non posso farla ad esempio all'interno dei souk per via dello spazio più ridotto. In quel caso riprendo o faccio foto senza inquadrare direttamente, ma puntando l'obiettivo sopra la mia testa per la serie, riprese a casaccio: "n'do cojo, cojo".

Ora ci rido sopra, ma è l'aspetto che mi è piaciuto poco se ripenso invece al garbo e ai sorrisi di altri paesi che ho visitato di fronte ad una macchina fotografica. Ad esempio in Thailandia o nei villaggi dello Sri Lanka facevano a gara a mettersi in posa: evidentemente il detto "tutto il mondo è paese" non è proprio così vero.

Appena il sole tramonta Djemaa El Fna diventa un gigantesco ristorante all'aperto con un particolarissimo mix di profumi culinari nell'aria, e con i cuochi che mentre cucinano mettono in scena il loro spettacolo.

Il consiglio, quando si accendono le luci della sera sulla piazza, è di salire sulle terrazze, magari con la scusa di bere un caffè per sporgersi semplicemente a guardare l'incanto e la poesia che suscitano i mille luccichii sul bellissimo panorama sotto di voi.

​Al termine della serata le bancarelle del cibo chiudono, lasciando la piazza ai musicisti che intrattengono la gente che rimane fino alle ore piccole.

Termino anch'io l' articolo con questo video sulla vita nella piazza più famosa del mondo: DJEMAA EL FNA.


COUNTRY


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Chiara. Fin da piccola alla scoperta del mondo: viaggiavo grazie ai miei genitori i quali, oltre ad avermi portato sempre appresso durante i loro tour, mi hanno trasmesso la passione per tutto ciò che è scoperta e diversità.Con loro ho viaggiato per lo più in Europa e tutto rigorosamente "On the Road", mentre in questi ultimi anni con mio marito, mi sono concentrata di più sui viaggi fuori Europa visitando: Sri Lanka, Maldive, Thailandia, Cuba, Repubblica Dominicana, Marocco, Egitto, Capo Verde.Non molto come vedete, ma pian pianino contiamo di arrivare anche noi :)Tutti i miei viaggi sono fortemente voluti e desiderati proprio dal cuore: la scelta sulla destinazione è quasi sempre istintiva sulla base di ciò che sento dentro e anche sulla base del mio portafogli ovviamente che a volte non è poi così rifornito. Ma questo poco mi importa: in tutti questi anni ho capito che quello che mi piace davvero non è LA META, magari esotica o lontanissima per far colpo sulla gente o per essere invidiata, ma è l'INTERESSE e l'ENTUSIASMO che provo verso una destinazione sia lontana, sia anche vicina. Il viaggio per me è qualcosa di più che andare semplicemente in ferie o in vacanza, è il motore della mia vita capace di darmi un'energia così grande da farmi sentire quasi felice: ovunque riesco a tirare fuori le peculiarità del posto in cui sono, ovunque vedo bellezza degna di un click, persino a pochi metri da casa mia. Questa parte di me la conosco solo da pochi anni anche se credo di averla sempre avuta in qualche angolo nascosto dentro di me..



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