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Thailandia: la terra dei sorrisi

Tour del Nord e Bangkok

Quando abbiamo deciso di fare questo viaggio, sapevamo di non avere tantissimi giorni a disposizione, ma soltanto dodici. Quindi non volendo perdere tempo, abbiamo subito chiesto informazioni all'agenzia che in Thailandia si occupa delle escursioni guidate "Asia Tour": devo dire che mi è piaciuto tantissimo soprattutto perchè eravamo a bordo di un mini van in due coppie compresi noi, quindi in quattro. Il fatto di viaggiare in un gruppo ristretto io lo consiglio vivamente perchè si diventa più agili e più veloci negli spostamenti e questo, considerando il caos di gente che si incontra nei luoghi di interesse, per non parlare poi di quella che si incontra a Bangkok, rappresenta sicuramente un grosso vantaggio.

Inoltre credo che viaggiare nel traffico caotico e snervante di Bangkok non sia per noi occidentali: era quasi impossibile raggiungere le varie mete stando noi al volante, oltre che per il caos appunto e il loro modo di guidare lontano anni luce dal nostro, anche per la mancanza a volte di cartelli stradali, cosa che fa perdere un sacco di tempo. Per chi non può starsene in giro un mese, questo potrebbe rappresentare un problema. Quindi prendersi un'auto con autista secondo me è la scelta migliore.

La Thailandia è stata in grado di stupirmi non poco: restavo a bocca aperta di fronte all'imponenza dei Buddha e alla ricchezza dei templi. A qualcuno non piacciono perchè dicono che sembrano finti: in effetti l'unico Buddha d'oro vero è a Bangkok, i templi e tutto ciò che si vede color oro è fatto con le "foglie d'oro". Probabilmente questo dà un senso di "chincaglieria" ma a me questa ricchezza è piaciuta tantissimo, anche a livello di ornamenti e oggetti sacri in quantità infinita; mi ricordo che non sapevo più dove posare l'obiettivo e in effetti è stata una delle vacanze in cui ho scattato più foto (forse più di 2000)!!

Durante il tour verso il nord, pieno di templi e siti archeologici diversi l'uno dall'altro in base ai periodi storici a cui appartengono, si respira un'atmosfera più raccolta e più mistica di quella che si respira in città, nonostante anche a Bangkok ci siano molti luoghi sacri.

Il clima lassù in generale , pur essendo sempre caldo, è più fresco e non c'è la calca da nevrosi tipica dei posti orientali.

Quando sono arrivata a Bangkok invece sono stata catapultata in una realtà completamente diversa: si è presentata ai miei occhi come una grande metropoli dal clima soffocante, dal traffico intasato a qualunque ora del giorno e della notte, dalla presenza di grandi grattacieli costruiti negli ultimi anni, dall'odore del fritto misto a quello dello smog, dal via vai continuo di persone che sembrano camminare continuamente senza meta e dall'intasamento di bancarelle tra le quali non c'è nemmeno abbastanza spazio per muoversi.

La gente pare vivere sulla strada: mangia dorme e lavora presso questi mercati in centro città; sembra davvero che non esista la cognizione del tempo.

Tutto questo contrasta con la calma dei magnifici templi della città che rappresentano il segno della tradizione thailandese, e la calma che aleggia sui volti della gente che non sembra per nulla toccata dalla frenesia che scorre intorno a loro; il modo in cui vivono all'esterno probabilmente non rispecchia molto quello che interiormente sono.

Bangkok possiede anche numerose aree verdi che sembrano una panacea per guarire dal mal di stress che si soffre lungo le vie del centro. In questi spazi non solo ci si può distendere sull'erba per un pò di relax e per respirare aria finalmente più fresca e pulita in riva ai deliziosi laghetti presenti qua e là, ma si possono anche allenare i muscoli grazie alla presenza di attrezzi ginnici che vengono usati dagli abitanti di Bangkok quando vogliono rimettersi in forma dopo una dura giornata di lavoro.

Una cosa che mi preme sottolineare è il mio dispiacere per l'immagine che la Thailandia ha nel nostro Paese: forse dipende molto da con che spirito si parte e da cosa si vada cercando. Sicuramente esiste una forte componente sessuale ma che io ho visto confinata in certi ambienti: per strada non c'è la minima volgarità e non ho nemmeno visto donne dal dubbio atteggiamento o altro. Noi siamo passati per la via a luci rosse e siamo stati invitati ad entrare ma con molto garbo, e al nostro cenno di rifiuto si sono subito tirati indietro senza insistenza. Garbo, cordialità e zero invadenza, sono i tre ingredienti principali di questo paese che noi abbiamo trovato per nulla pericoloso e dove si può girare benissimo da soli senza problemi: noi l'abbiamo fatto, con l'unica conseguenza che ci venivano incontro per chiederci, con un gran sorriso, se volevamo una mano. Incredibile!!!

Io qui ci ritornerei anche domani. Per quanto riguarda Bangkok, all'inizio può traumatizzare, ma in ogni caso non si può andare in Thailandia senza avere visto la capitale: incasinata, frastornante ma talmente particolare che merita di sicuro una visita.

Poi dipende dalla resistenza di ciascuno allo stress: la mia è ridotta al minimo, infatti dopo 3 giorni iniziavo a non poterne più così ho terminato la vacanza nella SPA al 9^ piano dell'albergo con vista sull'intera città: molto meglio, arrivati ad un certo punto, vederla da lassù 😉


COUNTRY


Profile photo of Chiara Buttironi

Chiara. Fin da piccola alla scoperta del mondo: viaggiavo grazie ai miei genitori i quali, oltre ad avermi portato sempre appresso durante i loro tour, mi hanno trasmesso la passione per tutto ciò che è scoperta e diversità.Con loro ho viaggiato per lo più in Europa e tutto rigorosamente "On the Road", mentre in questi ultimi anni con mio marito, mi sono concentrata di più sui viaggi fuori Europa visitando: Sri Lanka, Maldive, Thailandia, Cuba, Repubblica Dominicana, Marocco, Egitto, Capo Verde.Non molto come vedete, ma pian pianino contiamo di arrivare anche noi :)Tutti i miei viaggi sono fortemente voluti e desiderati proprio dal cuore: la scelta sulla destinazione è quasi sempre istintiva sulla base di ciò che sento dentro e anche sulla base del mio portafogli ovviamente che a volte non è poi così rifornito. Ma questo poco mi importa: in tutti questi anni ho capito che quello che mi piace davvero non è LA META, magari esotica o lontanissima per far colpo sulla gente o per essere invidiata, ma è l'INTERESSE e l'ENTUSIASMO che provo verso una destinazione sia lontana, sia anche vicina. Il viaggio per me è qualcosa di più che andare semplicemente in ferie o in vacanza, è il motore della mia vita capace di darmi un'energia così grande da farmi sentire quasi felice: ovunque riesco a tirare fuori le peculiarità del posto in cui sono, ovunque vedo bellezza degna di un click, persino a pochi metri da casa mia. Questa parte di me la conosco solo da pochi anni anche se credo di averla sempre avuta in qualche angolo nascosto dentro di me..



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