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In elicottero sul Grand Canyon

Lui si chiama Mike. E non è il classico yankee. Nonostante la pelle lentigginosa, il baffo alla Freddie Mercury e le insolite abitudini culinarie dell’americano medio, non ama il baseball, macina chilometri in bicicletta e non è mai entrato in un casinò di Las Vegas. Eppure vive a poche miglia dalla Strip. E ogni giorno si stacca dalla Sin City per dominare a bordo di un “elicotterino” la distesa di rocce più incredibile del mondo: il Grand Canyon National Park

Un profondo taglio nella terra, il più ancestrale degli Stati Uniti d’America, sul confine tra lo Stato dell’Arizona e del Nevada, che ancora oggi mostra al mondo il Proterozoico e il Paleozoico. Su questa meraviglia del mondo si legge la Storia, o meglio la Preistoria: strati e strati di terreno hanno creato, infatti, un’opera naturale che risulta difficile descrivere a parole.

Sorvolando la regione del Colorado Plateau si può vivere un’esperienza al cardiopalma, un luogo magico che io ho avuto l’opportunità di abbracciare con lo sguardo per 90 minuti circa, accanto a Mike e a bordo del suo “figlioccio”, un delizioso Papillon Helicopters che tutto sembrava tranne solido e sicuro. E invece si è rivelato un fedele “predatore dell’aria”, che mi ha fatto vivere il momento più adrenalinico di tutta la mia giovane vita. Non sto romanzando questo unYOUsual Trip per renderlo più accattivante, lo giuro, ma vi sto raccontando come è andata fin dal principio.

Ho pagato la “modica” cifra di 275 $, dollaro più dollaro meno (una pazzia lo so, ma per vivere questa avventura ho rinunciato a hotel a quattro e cinque stelle e ristoranti patinati senza pensarci due volte) e ho vissuto un action movie sensazionale: sono partita all’alba da Las Vegas con un pick-up della compagnia aerea, sono arrivata all’eliporto nel deserto, a circa 50 km dalla città, dove mi hanno pesato (eravamo 6 passeggeri e siamo stati distribuiti sul velivolo a seconda del peso, per evitare di sbilanciarlo in volo) e poi mi hanno condotto in pista. I miei preziosi 45 kg mi hanno permesso di viaggiare “in business class”, alla destra di Mike e, una volta indossate le cuffie e il microfono con il “walkie talkie”, godermi lo spettacolo in prima fila!

L’elicottero mi ha portato sul versante occidentale del Grand Canyon e durante il volo, tra le nuvole, ho ammirato attrazioni come il Lago Mead e la Diga Dam. Dall’alto, ho fotografato una vera e propria opera d’arte, una sorta di quadro macchiaiolo, dove la terra crea un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro unico. Dopo una ventina di minuti si è aperto davanti ai miei occhi il Colorado River: è stata un’emozione forte vederlo scorrere sotto i piedi!

Mike ha virato con energia e dopo pochi attimi, ho lasciato il grande fiume alle mie spalle.


STATE


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Hello, world! Sono Cristina, ho 27 anni, sono nata per sorridere e... viaggiare! Una passione, quella del viaggio, iniziata in tenera età al seguito dei miei genitori giramondo, e proseguita "su carta" nella redazione di un noto periodico di viaggi a tiratura nazionale. Una rivista che mi ha regalato la possibilità di scoprire gli angoli più belli dell'Italia e dell'Europa, grazie ai tanti press tour fatti, e imparare a scrivere reportage, travel news e itinerari gastronomici. Mai stanca di raccontare, con parole e scatti, ho deciso di aprire un blog tutto mio: VIAGGIO SOLA. La scelta del nome è stata facile: felicemente "condannata" ai viaggi stampa ho sempre girato sola soletta, accompagnata da trolley, reflex e taccuino.



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